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Il PSV di Milano si trova in zona centrale, a pochi passi da Piazza Cinque Giornate e dal Palazzo di Giustizia:
piazza Duomo con la Cattedrale e la Madonnina, la Scala, la Galleria, corso Vittorio Emanuele e san Babila
sono a non più di dieci minuti dalla sede di via Cellini.
Anche le zone caratteristiche dei Navigli e di Brera sono agevolmente raggiungibili, con un solo tram,
in meno di un quarto d’ora.
Le stazioni ferroviarie – Centrale, Lambrate, Garibaldi e Cadorna – sono collegate
con il Patronato da linee tramviare ed automobilistiche, come indicato nella piantina
che ne evidenzia la posizione strategica, anche e soprattutto in riferimento
alla sedi universitarie.
L’aeroporto cittadino di Linate si trova a dieci minuti
dal PSV mentre quello intercontinentale della Malpensa
è facilmente raggiungibile con il treno superveloce (Malpensa express)
in partenza dalla stazione ferroviaria regionale di Cadorna.
La costruzione - il cui nucleo originario risale addirittura all’inizio del XX secolo -
si sviluppa ad elle su cinque piani complessivi; in quelli superiori
sono ubicate le camere, quasi tutte per tre giovani:
ogni Ospite ha a disposizione il letto, un armadio e una scrivania, oltre agli indispensabili accessori.
I servizi, esterni alle camere, sono riuniti in blocchi comuni dislocati nei vari piani.
All’intersezione superiore sono collocati gli ambienti per lo studio:
alcune sale specifiche oltre alla sala informatica con quattro postazioni
e collegamento permanente ad Internet grazie alla linea dedicata con tecnologia ADSL.
Al piano terra, oltre alla cappella in stile monastico teologico-essenziale
ove tutti gli Ospiti si radunano alle 18.40 per la quotidiana preghiera vespertina,
è collocata la sala multifunzionale che, in via ordinaria,
viene utilizzata come sala ristorante per la consumazione del pranzo e della cena,
sempre disponibile in tutti i giorni feriali e festivi dell’anno.
In particolari occasioni, la sala viene trasformata in discoteca del Club Terra Promessa che, tra l’altro,
propone serate a tema viste come imprescindibili momenti di aggregazione e di socializzazione
e, per questo, aperte anche ad universitari dei collegi e dei pensionati maschili e femminili di Milano
nonché ad altre realtà giovanili della metropoli.
Vi sono inoltre numerosi spazi per il tempo libero: sala cinema con videoproiettore su megaschermo
per le programmazioni digitali (in chiaro e criptate) ricevute via satellite, teatro, sala giochi, biblioteca con emeroteca,
sala di lettura, sala musica, la “Taverna del Buon Samaritano” nonché un bar con distributrici automatiche di bevande calde e fredde,
pasticceria e gelati.
Nella zona esterna
vi è un ampio e silenzioso cortile alberato che, nella stagione primaverile,
vede – tra l’altro – la disputa di vari tornei di calcetto.
Per le ulteriori necessità di una struttura comunitaria, vi è un servizio di prima assistenza sanitaria,
in convenzione con struttura farmaceutica,
un servizio automatico di lavanderia con macchine industriali funzionanti a gettone per i capi personali
(mentre per quelli di uso collettivo e per la biancheria del singolo posto letto provvede il servizio guardaroba della Casa),
un capillare sistema telefonico per le telefonate entranti destinate agli Ospiti
nonché alcuni apparecchi elettronici uscenti funzionanti con scheda prepagata e carta di credito.
Durante i tempi liturgici ambrosiani dell'Avvento e della Quaresima,
gli orari della Casa subiscono alcune modifiche (es.: rientro serale anticipato)
ed i servizi per il tempo libero (es.: sala cinema, tv, sala giochi) vengono ridotti,
in particolar modo nei giorni di mercoledì e venerdì.
Analoghi cambiamenti sono previsti nei periodi di sospensione delle lezioni scolastiche ed universitarie
(vacanze natalizie, pasquali, estive, ponte dei Morti e di sant'Ambrogio, Carnevale ambrosiano, ecc.).
È oramai ultimata la fase di studio del progetto
"PSVentunesimosecolo" -
fortemente voluto dalla Direzione del Patronato
e decollato grazie alle iniziative del Past-President
avv. Arcangelo Dal Borgo -
per la ristrutturazione integrale della Casa nella sua sede storica di via Cellini 14,
senza inutili e dannosi trasferimenti in zone periferiche e non strategiche, com'è invece quella attuale che, agli occhi di tutti,
appare ottimale per l'offerta di un servizio dignitoso a giovani studenti universitari che desiderano
vivere pienamente - da cittadini del Terzo Millennio - la dinamicità di una metropoli come Milano.
L'imminente passaggio alla fase esecutiva consentirà di poter disporre, in tempi ragionevolmente brevi
e comunque in un’ottica di costante aggiornamento,
di una funzionale casa universitaria maschile e femminile
in linea con tutte le necessità di natura tecnico-residenziali
e con le imprescindibili esigenze relazionali, comunitarie, formative e progettuali,
vigorosamente sostenute dalla Direzione sin dal lontano 1995 (celebrazione liturgica di inizio anno: 3 ottobre).
Del resto, come avrebbe ricordato successivamente anche il nostro Arcivescovo Cardinal Carlo Maria Martini nel suo intervento
al Convegno "Città e Università: studiare a Milano" del 14 maggio 1998:
"bisogna avere il coraggio di istituire da subito pensionati cattolici misti,
sull’esempio di ciò che, da parecchi decenni, succede in altri paesi europei:
la formazione integrale dell’uomo non può più prescindere dalla integrazione reciproca delle due creature divine".
Per tali premesse, con l'anno progettuale 2001-2002 sarà ridotta la capacità ricettiva della Casa al fine di consentire,
fra lunedì 14 luglio 2003 e venerdì 29 luglio 2005,
l'esecuzione di tutti i lavori
proprio nel medesimo quadrilatero che oltre un secolo fa - nelle storiche Cascine "Colombara" e "Marcona" - vide sorgere
le prime strutture del nascente Patronato San Vincenzo di Milano.
Da venerdì 9 settembre 2005 - festa liturgica ambrosiana
del beato Federico Ozanam, fondatore della Società di San Vincenzo de' Paoli - l'attività istituzionale,
nel frattempo mai interrotta,
proseguirà nella Casa globalmente rinnovata
che vedrà la sua secolare e caratteristica forma - "T" rovesciata verso Oriente - composta di sette piani per la residenza dei giovani
- camere doppie e singole, tutte con servizi privati e angolo individuale per lo studio, in grado di accogliere almeno 130 ospiti - ed un ampio piano terreno
per gli ambienti destinati alla vita comunitaria (biblioteca, emeroteca, sala di lettura, sala ascolto musica, sala ristorante),
ai momenti liturgici e spirituali (cappella),
allo studio (sale manualistiche, tecniche, sala info con dodici postazioni a collegamento permanente in tecnologia IP a banda larga/fibre ottiche, sale produzione musica),
al tempo libero (sala giochi, taverna, discoteca, palestra) e alle varie strutture di supporto (lavanderia, stireria) -
oltre agli spazi all'aperto (giardino, cortile, campo multiuso per calcetto, pallacanestro, pallavolo e tennis, parcheggio biciclette).
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